Ardizzone: No a bilanci a scatola chiusaLa Finanziaria è una cosa seria [video] - Cronache Parlamentari Siciliane

Ardizzone: No a bilanci a scatola chiusa
La Finanziaria è una cosa seria [video]

22 dicembre 2016

Focus, slide, Video

ardizzone-auguri-natale[gio 22 dic 2016] Finanziaria, precari, Federico II, mafia e antimafia. Come sempre è un Ardizzone a tutto campo quello che si presenta in sala La Torre (ex Rossa) di Palazzo dei Normanni per il tradizionale scambio di auguri natalizi con la stampa. Ma prima di tutto l’attualità il Presidente dell’Ars ha affrontato l’attualità, con le ultime fibrillazioni tra Governo regionale e Parlamento sull’opportunità di approvare un bilancio definitivo o l’esercizio provvisorio (alla fine è passata la linea Ardizzone e si andrà a esercizio provvisorio).

Bilancio e finanziaria. “Il bilancio non si fa riempiendo le caselle vuote con questo o quel numero – ha detto -. Per chiuderlo a scatola chiusa si è usato l’escamotage dei precari, è ovvio che vanno stabilizzati ma si doveva fare quattro anni fa. E vanno salvati tutti, non si possono licenziare, non si può fare macelleria sociale. Ma la finanziaria è una cosa seria, l’economia si risveglia con le politiche adeguate, non assegnando risorse. Non potevo consentire l’approvazione di un bilancio in 2-3 giorni. I deputati devono avere la possibilità di conoscere gli atti che votano”.

Costi dell’Ars. “Rivendico con forza, questo Palazzo è quello che costa meno in Italia. Abbiamo operato i tagli dovuti in questa legislatura”. Soffermandosi poi sulla recente pubblicazione dei redditi dei deputati, Ardizzone ha aggiunto che è la dimostrazione del lavoro fatto, dato che fino a qualche anno fa il più ricco si attestava intorno ai 500 mila euro, oggi il paperon dei paperoni raggiunge quota 165 mila. Certamente non dico che le indennità ora sono basse, ma rispetto al posso è cambiato molto”.

Fondazione Federico II. “La Fondazione Federico II è uscita dal guado e dal fango, quest’anno chiude il bilancio con un avanzo di 300 mila euro non avendo contribuiti pubblici e perché non si ruba più. Nei giorni scorsi abbiamo dato solennità alla firma della convenzione per la fruizione della Cappella Palatina perché un passo importante che dimostra che quando si utilizza l’intelligenza degli uomini si possono risolvere questioni apparentemente complicate”. Infien Ardizzone ha ricordato che anche il bookshop di Palazzo Reale, gestito dalla Fondazione, che un tempo era in perdita, oggi è in attivi grazie soprattutto all’introduzione di prodotti azzeccati. Il Presidente dell’Ars ha mostrato l’ultimo souvenir, una mini Cappella Palatina di cartone in 3D richiudibile, presente l’ideatore (l’architetto Correnti).

Statuto. Il regionalismo va rivisto ma non messo in discussione. L’attaccamento alla specialità solo per nostalgia non ha senso, bisogna considerarla in una dimensione europea. Dobbiamo darci un nuovo Statuto e parlare di immigrati. Che senso ha mantenere la specialità se non pensiamo ai diritti di chi arriva?”.
Mafia e Antimafia. C’e’ la mafia e la falsa antimafia. Ci sono stati atteggiamenti e richieste che mi hanno fatto pensare. Non ho avuto minacce, ma c’e’ stato il tentativo di parlare dell’inutilità di dedicare una sala dell’Ars a Pio La Torre e a Mattarella. La falsa antimafia – ha aggiunto Ardizzone – e’ sotto gli occhi di tutti. A Palermo c’e’ un’ampia zona grigia. Con chi andare a cena? Devo chiedere il certificato antimafia prima? Questo e’ il dramma della zona grigia palermitana. Bisogna essere rigorosi con se stessi correndo anche il rischio di essere scortesi e dire no”.
Stampa. “C’e’ la stampa vera e c’è la stampa finta. Quella vera è degli iscritti all’ordine, quella falsa di chi utilizza i social network e si sente giornalista. La classe politica deve dimostrare di essere testimone e non maestro. Ci sono i corrotti e i corretti nella vita: giornalisti, politici e magistrati corretti e non. Non bisogna fare di tutta l’erba un fascio. Bisogna guardare con fiducia al futuro”.