A tu per tu con Giancarlo Cancelleri,candidato Cinquestelle alla presidenza della Regione - Cronache Parlamentari Siciliane

A tu per tu con Giancarlo Cancelleri,
candidato Cinquestelle alla presidenza della Regione

10 luglio 2017

Dai gruppi, Focus, slide


Giancarlo Cancelleri è il candidato alla Presidenza della Regione del Movimento Cinquestelle. Ieri l’inizio della sua campagna elettorale a Palermo con il leader Beppe Grillo. Cronache Parlamentari Siciliane, in vista delle elezioni del 5 novembre, inizia dal quarantaduenne geometra di Caltanissetta il giro di interviste ai candidati.

Ieri è partita la sua avventura. Che sensazioni ha?
Sensazioni positive. Ieri e’ stata una bella festa. Mi ha dato grande forza e grande grinta. Vedo il Movimento regionale molto compatto. Ieri e’ stata ennesima tappa della nostra Rivoluzione Gentile. Ma attenzione, affronteremo avversari di tutto rispetto. Loro la campagna elettorale la sanno fare pure. Noi dobbiamo essere quelli del 2012 che partivano dall’uno per cento. Comunque va detto che ci presentiamo in modo serio. Abbiamo già la lista pronta. E’ da 4 mesi che abbiamo scritto il programma. Potremmo andare al voto già oggi. E’ un grande vantaggio.

Cosa vuol dire che dovete tornare quelli del 2012? Com’eravate? Più umili? Ha riscontrato un eccesso di sicurezza nelle ultime tornate elettorali?
Assolutamente no. Mi riferisco ai sondaggi che sono molto positivi per il Movimento e possono fornire una rappresentazione troppo semplicistica e possiamo montarci la testa. Non dobbiamo guardarli, altrimenti finisce come la favola della lepre e la tartaruga, in cui alla fine vince la tartaruga.

Cosa può fare la differenza?
Il sondaggio di Demopolis dice che il 55 per cento si asterrà. C’è un problema di democrazia su cui occorre riflettere. E’ lì che si può fare la differenza. Lavoreremo i questi mesi affinché quante più persone possibili tornino a votare. Se poi voteranno per noi sarà ancora meglio.

Parla di avversari di tutto rispetto. A chi si riferisce, dato che i candidati dei partiti avversari non sono stati ancora individuati?
Mi riferisco a chiunque si metta in campo e ovviamente anche ai partiti e alle forze politiche che li sosterranno. Se li valutiamo politicamente possiamo esprimerci negativamente. Ma non possiamo dire che il Pd sia finito. Io credo che, nonostante governato malissimo, il miglior candidato del centrosinistra si chiama Crocetta.

E’ ovvio che detto da lei appare quantomeno bizzarro….
Tolto Grasso chi rimane del Pd? Crocetta ha governato male ma ci ha messo la faccia. Se il Pd non vuole Crocetta dovrebbe presentare subito una mozione di sfiducia. Io dico che nelle ultime settimane Crocetta è stato molto intelligente. Sapeva che Grasso non avrebbe accettato, allora ha detto che con la candidatura di Grasso avrebbe fatto un passo indietro. Ora il PD è ingabbiato e Crocetta è più forte di prima.

Nel centrodestra c’è Nello Musumeci probabile candidato.
Il centrodestra secondo me soffre di grande confusione. Musumeci è una brava persona ed un bravo politico. Sarebbe un ottimo candidato con cui confrontarsi politicamente e umanamente. Con lui si potrebbe parlare di soluzione dei problemi. Lo ha dimostrato in questi anni. Io tuttavia noto che non trova sponda nei partiti ch lo dovrebbero sostenere. E gli consiglio di non fidarsi di Miccichè.

Andiamo ai programmi. Su cosa puntate?
Le priorità dovranno esser e lavoro, infrastrutture e sanità. E poi cominciamo ad aprire al nostro vero oro , il turismo e il sole. Quando parlo di turismo parlo non solo di attività ricettive, parlo di siti archeologici di qualità, di tutela delle aree boschive, dei rifiuti che frenano il turismo. Nessuno vuole visitare luoghi belli ma piedi immondizia. Inoltre daremo date certe per il
piano regionale dei rifiuti, del piano regionale energetico e del piano regionale alimentare. Stiamo mettendo delle date nelle quali noi abbandoneremo il passato. In quelle date abbandoneremo il passato. Ci sarà un giorno prestabilito in cui le fonti fossili rappresenteranno il passato. Il nostro piano è stato scritto col supporto di professori universitari.

Parliamo di spending review. Dopo i suoi annunci sui tagli, il Presidente dell’Ars Ardizzone le ha ricordato oggi che le numerose misure di riduzione dei costi sono state già operate dall’Ars in questa legislatura e ha ricordato anche come voi dei Cinquestelle abbiate votato contro il recepimento del Decreto Monti.
Noi abbiamo votato contro il Decreto Monti perché si e’ intervenuti col tagliaunghie anziché col bisturi. Col gioco delle aliquote si e’ passati in busta paga da 8.900 netti a 8.300. E’ stata abbassata l’indennità di carica che è tassata, aumentando la diaria che non lo è. Ecco perché abbiamo votato contro. La nostra proposta era 5 mila lordi e 2500 di diaria.
Ardizzone dice inoltre che i vitalizi non esistono più. Però firma bilanci con 17 milioni di euro l’anno di spesa per i vitalizi. Dobbiamo ridurre il peso di quei 17 milioni e togliere la reversibilità. E’ un privilegio che non può toccare a coniuge e parenti. E poi come si fa a percepire una pensione dopo solo 4 anni e mezzo. Gli anni di permanenza all’Ars devono contare come quelli in qualsiasi altro impiego.