Ars, il codice etico presto in aulaDa domani esame del "collegato" - Cronache Parlamentari Siciliane

Ars, il codice etico presto in aula
Da domani esame del “collegato”

21 giugno 2017

Aula, slide

[mer 21 giu 2017] Il codice etico per i parlamentari e per chi ricopre cariche pubbliche sarà presto esaminato dall’Assemblea Regionale Siciliana. Il Presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone ha accolto infatti la proposta di Nello Musumeci (Lista Musumeci verso Forza Italia) di inserire il disegno di legge all’ordine del giorno della prossima seduta, anche se presumibilmente il testo sarà esaminato dopo il cosiddetto “collegato”.

Il codice etico è stato da tempo esitato dalla commissione Antimafia dell’Ars, presieduta dallo stesso Musumeci fino allo scorso aprile.

“L’Ars – ha detto Musumeci in aula – dovrebbe dotarsi quanto prima di norme comportamentali – ha detto Musumeci -, le stesse possono valere anche per Comuni ed ex Province. Ricordo che il disegno di legge è stato esitato dalla Commissione Antimafia già nel marzo del 2016, poi discusso in aula l’8 novembre del 2016. Fu rinviato informalmente alle commissioni Antimafia e Affari Istituzionali, per un esame congiunto, che fu completato il 14 dicembre 2016. Rinnovo l’invito a portare in aula il disegno di legge per essere finalmente esaminato e votato”.

Intanto le commissioni di merito hanno completato oggi l’esame del “collegato”. Ardizzone ha rinviato l’esame del testo a domani (ore 12) per dare tempo alla Presidenza dell’Ars di esaminare le norme che compongono il testo. Domani il Presidente Ardizzone annuncerà in aula quali norme saranno considerate ammissibili e quali inammissibili. Molte norme contenute nel testo infatti non avrebbero relazione tecnica e copertura finanziaria e non sono passate dalla Commissione Bilancio, così come evidenziato in aula da Nino Dina (Misto).

Annunciato infine in aula il passaggio di Antonio Venturino dal gruppo Psi al Misto.

“La mancata convocazione del congresso regionale dei socialisti alla vigilia delle elezioni amministrative – ha detto Venturino – in modo da dettare una linea chiara sia alla dirigenza che agli elettori, la vicenda trapanese e il fallimento della mia idea di gruppo politico mi hanno spinto a lasciare il gruppo, tra delusione ed amarezza. Non si possono stringere alleanze con una certa disinvoltura con Sicilia Futura, prima, e con Forza Italia e Lega-Noi con Salvini, dopo”.

 

    , , ,