L'annuale Concerto di Primavera, un appuntamento culturale - Cronache Parlamentari Siciliane

L’annuale Concerto di Primavera, un appuntamento culturale

10 maggio 2017

In evidenza

[di Andrea Spica Russotto] Anche quest’anno il prodigio si è realizzato, il prodigio dei volenterosi, il Concerto di Primavera, arrivato alla sua settima edizione. Perché prodigio e perché “dei volenterosi”. Perché con pochissimi mezzi e molta buona volontà si è  riusciti a mettere in piedi un appuntamento culturale, atteso e condiviso, che va incontro alle aspettative culturali a costo zero, cioè offerto gratuitamente ad un pubblico che ama la musica. Perché “dei volenterosi”,  perché due associazioni culturali, l’Associazione degli Amici del teatro Biondo di Palermo e l’Associazione degli ex dipendenti dell’Assemblea regionale, nonché  il Conservatorio di musica “V. Bellini” di Palermo, in un condiviso intento sinergico, mettono insieme, le prime, piccole disponibilità finanziarie, il Conservatorio il suo potenziale organizzativo, dando vita all’evento, il Concerto di Primavera, appunto! Ma questo intento  non basterebbe da solo senza la disponibilità dei musicisti che si esibiscono e creano l’impianto del concerto.  Richiamandone per un attimo la genesi, non posso non cominciare che da Armando Covello, che sin dalla prima edizione ha offerto la sua virtuosa capacità pianistica, intorno a cui gli enti promotori hanno delineato l’impianto. Ma, non bastava. L’intento dei promotori infatti  non era solo  quello di organizzare  un concerto, ma anche di creare un evento culturale e di coinvolgere in termini più impegnativi il Conservatorio, nel senso di spingere il suo direttore ad individuare,  a suo insindacabile giudizio, tra gli allievi più bravi e che si fossero distinti nel corso dei loro studi,  degli elementi da fare esibire nel “nostro” concerto,  che definimmo Concerto di Primavera, in modo da dare una connotazione che lo segnasse nell’insieme di analoghe iniziative. Si pensò allora di andare oltre e di assegnare agli allievi una piccola borsa di studio, finanziata dalle due associazioni in questione, al fine  di incoraggiare i giovani promettenti  ad impegnarsi nella loro formazione musicale. L’idea fu accolta con entusiasmo dalla direzione del Conservatorio, che ha così evidenziato di anno in anno le eccellenze emergenti nell’istituto musicale, alternando quando possibile gli ambiti strumentali studiati dai singoli allievi.  Quest’anno la scelta è caduta su due allievi di sicuro futuro successo artistico, Salvatore  Bonventre (clarinetto) e Federico Di Noto (pianoforte) che hanno proposto un programma in cui le loro capacità virtuosistiche sono state messe a dura prova, eseguendo il primo ed il quarto movimento della Sonata op. 167 di Camille Saint-Saens; la Ballata n° 4 di Federico Chopin e Tandem del maestro Giuseppe Crapisi.

Nell’edizione dell’anno scorso l’organico del Concerto si è arricchito di un’altra componente di tutto rispetto, un gruppo nato “dall’incontro di diverse sensibilità ed esperienze musicali, accomunate dalla passione per il jazz e la musica del novecento popolare e classica” così recita la nota del programma di sala riguardo appunto al Trio “Giarrizzo-Anselmo-Consoli” (al secolo: Riccardo Anselmo ed Eugenio Consoli, direttori di servizio dell’Assemblea; Renato Giarrizzo insegnante del Conservatorio). Quest’anno il Trio si è proposto con il coinvolgimento di un altro elemento, Giancarlo Canali, flauto traverso; un inserimento felice e ben riuscito a tutto vantaggio di una complessità di toni e di armonie che ha entusiasmato il numeroso pubblico presente, da spingerlo a richiede il bis, che il gruppo non si è lasciato pregare di concedere con loro grande compiacimento. Il programma, scelto con intenti selettivi dei vari pezzi, andava da Keith Jarret a Chick Corea, con un brano fra l’altro scritto in omaggio alla Sicilia, Sicily appunto, a Michel Petrucciani a Richard Rodgers, Oscar Hammerstein II, con il famoso motivo di My favorite things .

Armando Covello al pianoforte, con la consueta bravura ha proposto un programma ben articolato e di sicuro approccio fra quanti con silenziosa attenzione lo hanno  ascoltato, spaziando da J.S.Bach con un preludio,  a W.A. Mozart con il rondò Alla turca della Sonata K.331, a L.v. Beethoven con l’adagio della Sonata Al chiaro di luna, a F. Schubert, a F. Chopin con notturni e studi ed il Grande valzer brillante op.18.

Il 7° Concerto di Primavera dunque anche quest’anno è decollato, alla Sala Scarlatti del Conservatorio di musica “V.Bellini”  di Palermo, sabato pomeriggio 29 aprile 2017, con il saluto introduttivo del  direttore, Maestro Daniele Ficola, che ha ribadito la validità della formula ideata dalle due associazioni e sottolineato il significato educativo delle borse di studio assegnate ai due giovani studenti, sui quali ha rinnovato il giudizio positivo che lo ha portato a sceglierli su tanti altri, altrettanto bravi, che costituiscono il vivaio musicale del Conservatorio.

Il fil rouge, il filo rosso che ha tenuto  insieme le varie componenti organizzative è stato imbastito e curato da Carlo Arcuri, infaticabile e sapiente coordinatore, al quale va il mio personale ringraziamento, senza trascurare gli altri collaboratori, Aldo Pascucci e Paolo Troìa, che, nell’ambito della segreteria organizzativa dell’Associazione degli ex dipendenti, che ho l’onore di presiedere, hanno dato  il loro non trascurabile contributo alla riuscita dell’evento culturale.

A conclusione del Concerto, agli artisti che si sono esibiti sono state consegnate delle pergamene attestanti il loro contributo all’impegno culturale degli enti promotori.

Significativa la presenza in sala di uno storico personaggio politico, protagonista assieme ad altri della nostra vicenda autonomistica regionale, l’ex Presidente della Regione Mario D’Acquisto, che è stato chiamato a consegnare la pergamena al pianista Armando Covello.

Grande assente il prof. Piero Longo. Assente giustificato…questa volta!