Biblioteca Ars, un nuovo servizio per i cittadini: digitalizzati resoconti parlamentari dal 1947 - Cronache Parlamentari Siciliane

Biblioteca Ars, un nuovo servizio per i cittadini: digitalizzati resoconti parlamentari dal 1947

31 ottobre 2017

Eventi, Focus, In evidenza, non in home


[lun 30 ottobre 2017] Il sito istituzionale dell’Assemblea regionale siciliana si arricchisce attraverso l’immissione on line dei resoconti dalla I alla XII legislatura, che si aggiungono a quelli relativi alle legislature successive (in atto la consultazione era possibile in modo completo soltanto a partire dalla XIII legislatura), già presenti nel sito dell’Ars dalla fine degli anni ‘90. E’ possibile, quindi, consultare i resoconti di tutte le sedute d’Aula dal 1947 e viene messo a disposizione della collettività un patrimonio dall’alto valore storico e istituzionale per la valenza “identitaria” degli atti in questione, che costituiscono la principale fonte per la ricostruzione della vita e dell’azione politica del Parlamento siciliano e dei suoi componenti.
I risultati di questo lavoro sono stati presentati lunedì 30 ottobre 2017 presso la Sala degli Armigeri della Biblioteca dell’Ars, su iniziativa dell’onorevole Maria Cirone, Presidente della Commissione di vigilanza per la Biblioteca. Nel corso dell’incontro è stata effettuata una simulazione della consultazione della banca dati. Erano presenti tra gli altri il segretario generale dell’Ars Fabrizio Scimè, il vice segretario vicario Salvatore Pecoraro, il  vicesegretario Mario Di Piazza e la responsabile della Biblioteca (nonché direttore del Servizio Studi) Laura Salamone. Quest’ultima, insieme a tutto lo staff della Biblioteca, ha seguito passo dopo passo il lavoro portato avanti da Maria Cirone.
L’operazione di scannerizzazione dei resoconti e il conseguente riversamento dei dati nel sito dell’Ars hanno visto il convolgimento di molti Servizi ed Uffici dell’Amministrazione, dalla Biblioteca in primo luogo, al Servizio di Questura e Provveditorato, al Servizio Informatica che si è occupato delle attività di inserimento nel sito dei documenti forniti dalla ditta aggiudicataria lavoro.
I resoconti sono stati digitalizzati, sia in formato immagine in files pdf, che in formato Ocr (per un totale di 171.186 immagini scannerizzate), al fine di consentire l’acquisizione delle informazioni necessarie e compatibili con il sistema informatico in uso per l’implementazione della banca dati “Resoconti” già esistente ed in modo da evidenziare i campi di ricerca, oltre a permettere la ricerca per parola full text.
L’appalto complessivo comprendeva anche la digitalizzazione della raccolta del giornale “L’Ora” in possesso della Biblioteca (dal luglio del 1947 alla chiusura della testata avvenuta nel 2001) che è stata pertanto completata e ampliata anche con il primo semestre del 1947, (semestre caratterizzato da avvenimenti di grande valenza istituzionale come la prima seduta dell’Ars, la strage di Portella della Ginestra ed altri) con il supporto collaborativo della Biblioteca centrale della Regione, grazie al quale sono peraltro state recuperate molte pagine (7.109 immagini) non leggibili ed alcune pagine di quotidiani non presenti nella collezione della Biblioteca dell’Ars (per un totale di 219.256 immagini scannerizzate). Anche in questo caso sarà possibile effettuare la ricerca full-text; è stato realizzato un software per la visualizzazione e la ricerca dei quotidiani e, nell’ambito del documento individuato, per la visualizzazione della parola cercata.
E’, infine, in corso la digitalizzazione delle immagini della raccolta dei disegni di legge dalla I alla X legislatura, ancora in fase di lavorazione (ad oggi si tratta di 54.046 immagini) per i quali sarà necessaria la successiva attività di riversamento ed immissione dei documenti nel sito istituzionale con i campi di ricerca, al fine di assicurare, anche in questo caso, la ricerca attraverso i canali e gli strumenti idonei a consentire la più ampia fruizione e consultazione dei dati.

“Dopo un lungo e minuzioso lavoro, oggi rimettiamo al centro della vita assembleare –  afferma Maria Cirone, Presidente della Commissione di vigilanza per la Biblioteca in questi ultimi giorni di legislatura – uno strumento fondamentale la biblioteca e l’archivio storico. Da un lato miglioriamo l’offerta comunicativa dell’istituzione con l’opinione pubblica, dall’altra facciamo un lavoro di conservazione, con la digitalizzazione evitiamo il logorio e l’usura”.

“I 120 mila volumi – ha continuato Cirone – sono rimasti per molto tempo in una conservatoria di Bagheria. Torneranno quando a breve termineranno i lavori del cosiddetto rimessone e saranno collocati all’interno di una settantina di armadi ignifughi. Con questo mettiamo insieme una politica di investimenti a favore della sede e al contempo risparmiamo perché la conservazione a Bagheria aveva ovviamente un costo”.
“E’ importante – ha detto infine Cirone – lavorare nella direzione di osmosi tra Biblioteca e utenza, con particolare riferimento ai giovani. Lo abbiamo fatto già in questo ultimo anno, infatti qui si sono svolti progetti alternanza scuola-lavoro con un collegamento tra uffici e scuola che va incentivato”.