Finanziaria, avanti piano all'Ars. Cambiano le regole per i portaborse - Cronache Parlamentari Siciliane

Finanziaria, avanti piano all’Ars. Cambiano le regole per i portaborse

28 aprile 2018

Aula, Senza categoria, slide

[sab 28 apr 2018] E’ un sabato importante all’Ars: il secondo giorno “vero” di esame della Finanziaria. Con un must, finire. Il 30 aprile scade l’esercizio provvisorio ma presumibilmente l’approvazione arriverà, come spesso accaduto, il primo maggio. La seduta inizia alle 10.30. L’inizio illude: dopo pochi minuti passa il primo articolo messo al voto (art.20) che stanzia fondi per le ex Province. Ma poi il ritmo torna lento come ieri. Il Presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè, che presiede i lavori, infatti, sbotta: “Se continuiamo a intervenire su ogni cosa, questa Finanziaria l’approveremo a giugno”.  Dopo i tre ko di ieri, il Governo va sotto ancora una volta, tanto che il Presidente della Regione Nello Musumeci  afferma nei corridoi di Palazzo dei Normanni: “Stiamo andando a gonfie vele. Un governo che non ha maggioranza non poteva sperare di non andare mai sotto. Ritengo che finora sia stato un successo”. Bocciato con voto segreto (su emendamento Cinquestelle) l’esenzione del bollo auto per siciliani con basso reddito, in possesso di una sola automobile di bassa cilindrata. Manca –  secondo l’opposizione – la copertura finanziaria. Respinta anche un’altra norma cara al governo, quella sul Genio Civile. Poi però la giornata corre avanti fluida. Alle 20.30, con numerosi articoli ormai in cascina, Miccichè rinvia a domenica, ore 12.

Sono numerose comunque le norme approvate oggi: dall’istituzione dell’Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia al piano di risanamento dell’istituto Vino e Olio.

Ok all’articolo 21 (fondi per le associazioni dei comuni).  Via libera alla “Valorizzazione dei beni del demanio marittimo regionale” prevista dall’articolo 25 della manovra economica all’esame dell’Ars. La norma prevede che i beni immobili sulle aree demaniali marittime della Regione, che si trovano in condizioni di precarietà strutturale, potranno essere concessi in gestione ai privati per cinquant’anni. “Grande successo del governo – spiegano il presidente della Regione, Nello Musumeci, e l’assessore al Territorio e ambiente, Toto Cordaro – migliaia di beni, attualmente in degrado sulle coste siciliane, potranno essere censiti, ristrutturati a spese dei privati e messi a reddito, con una importante prospettiva economica per le casse regionali e occupazionale per i siciliani”. Ok ad un’altra norma molto attesa: portaborse, collaboratori (cosiddetti D6) e personale ‘stabilizzato’: dal primo luglio di quest’anno cambiano le regole per l’assunzione di esterni nei gruppi parlamentari. L’Ars ha approvato un emendamento alla manovra finanziaria che modifica la legge di riferimento varata tre anni fa. Il risparmio per il Parlamento è intorno a un milione e 900 mila euro. Cancellata la figura del collaboratore D6 com’era prevista dalla norma modificata. Soddisfatto Miccichè, che ha sempre sostenuto che ‘non sarebbe stato moralmente accettabile, ‘licenziare’ i cosiddetti stabilizzati’, collaboratori che svolgono l’attività di supporto parlamentare in alcuni casi da oltre vent’anni. “Con questo taglio – sottolinea il presidente dell’Ars – l’Assemblea regionale risparmierà circa 1 milione 800 mila euro l’anno, per un totale di 9 milioni in questa legislatura”. La norma prevede, inoltre, che l’Ars si fa carico del 50% delle spese per il pagamento dell’Irap dei dipendenti dei gruppi parlamentari, che verseranno al fisco l’altra metà. Si mette così una pezza alla questione Irap, oggetto più volte degli interventi della Corte dei conti. Un emendamento a prevede che non spetterà più ai gruppi parlamentari pagare le spese per la pulizia degli uffici, le bollette dell’acqua e quella dell’energia elettrica. Se ne fa carico anche in questo caso l’Ars. Finora era stati i gruppi a pagare le spese per consumi e servizi attingendo dai fondi per il funzionamento erogati dall’Ars. Il gruppo del Pd dall’inizio della legislatura aveva deciso di staccare le linee telefoniche per l’impossibilità di pagare le bollette con il budget assegnato dall’Ars per il funzionamento del gruppo.

Ok alla valorizzazione degli immobili dell’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio), alla Rimozione e smaltimento dell’amianto e alle Adozioni internazionali. Approvato anche l’articolo sulla Biobanca del Mediterraneo.

 

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