L'Ars approva finanziaria e bilancio. Miccichè: dopo 20 anni voto entro la sera - Cronache Parlamentari Siciliane

L’Ars approva finanziaria e bilancio. Miccichè: dopo 20 anni voto entro la sera

1 maggio 2018

Aula, slide

[lun 30 apr 2018] L’Ars approvato la finanziaria per il 2018: 35 i voti favorevoli e 28 i contrari. Ok anche al bilancio con 35 favorevoli e 29 contrari. Il voto è arrivato alle 23 circa. Mantenuta pertanto la promessa di non tenere sedute notturne. Soddisfatto il Presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè che in aula si è rivolto al Presidente della Regione: “Presidente Musumeci, le comunico che l’articolato è stato approvato prima delle 23. E’ la prima volta negli ultimi vent’anni che la manovra non si approva di notte. Ringrazio il governo e il Parlamento”. Il pressing di Miccichè era iniziato di buon mattino, nell’ultimo giorno utile per chiudere la sessione di bilancio: “La manovra va approvata entro oggi, altrimenti l’Assemblea sarà sciolta”. E i lavori sono filati via celermente, rispetto al ritmo blando dei giorni scorsi.
La prima norma approvata questa mattina è una di quelle che faranno discutere: dal primo gennaio 2019 gli ex Pip, circa 2.800 persone che per ora percepiscono un sussidio, saranno assunti alla Resais, società controllata al 100% dalla Regione siciliana.
La giornata si è poi “snodata” attorno a due maxi emendamenti, scritti in commissione Bilancio, entrambi approvati. il primo (denominato Comm 2) raggruppa 52 norme che si trovavano nel testo originario della legge di stabilità, l’altro è un atto di indirizzo con le norme finanziate con risorse extra-regionali. Via libera dunque ai fondi per l’emergenza idrica a Messina, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per il pagamento dei servizi di assistenza al erogati dall’Enav all’aeroporto di Comiso. E ancora, fondi per il potenziamento dei presidi ospedalieri nelle zone classificate ad alto rischio ambientale, per la bonifica dell’ex area Sanderson e il risanamento delle aree di Messina, 50 mln per il rischio amianto, per i rifugi sanitari, per i piani regolatori gtenerali dei comuni e dei piani di utilizzo del demanio marittimo. Fondi anche per impianti sportivi, enti di culto, alle start-up dell’innovazione, per la valorizzazione della fornace ‘Penna’ e per la trasformazione e l’utilizzo della propria barca, nave o peschereccio per finalità turistica e di pescaturismo. In totale oltre 250 milioni di fondi strutturali e statali.
Il secondo, denominato Comm 1, include 57 articoli. Tra questi contributi a enti, ma anche norme di principio su aiuti ai giovani e ai disagiati.

 

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