Falcone (Fi) torna vittorioso all'ArsParola d'ordine: rimanere compatti - Cronache Parlamentari Siciliane

Falcone (Fi) torna vittorioso all’Ars
Parola d’ordine: rimanere compatti

13 novembre 2017

Dai gruppi, slide

[Lun 13 nov 2017] Ha condotto il gruppo di Forza Italia all’Ars per i cinque anni di legislatura appena conclusi. Ha concluso il mandato all’opposizione. A dicembre tornerà, invece, a Palazzo dei Normanni con la maggioranza di governo. Nel collegio di Catania, Marco Falcone ha primeggiato con 12.045 voti, seguito da Alfio Papale (10.159). 

Siamo soddisfatti – ammette Falcone a Cronache Parlamentari Siciliane -. Forza Italia raccoglie i frutti di cinque anni di lavoro, impegnativo e proficuo, del gruppo parlamentare all’Assemblea regionale. Un percorso basato sulla competenza e sui risultati concreti. Siamo stati al fianco delle categorie produttive, ci siamo battuti per le fasce più deboli della popolazione, sempre nell’interesse generale, che è stato il faro della nostra azione politica e legislativa.

Adesso però viene il difficile, governare.  

Espleteremo il ruolo di governo nella maniera più consona e possibile. Lo faremo interpretando aspettative, disagi e speranze della Sicilia.

Con quali priorità?

La riorganizzazione della macchina amministrativa e la valorizzazione della macchina burocratica, a partire dalle competenze dei dirigenti. Occorre sbloccare la spesa pubblica e al contempo qualificarla. Alcuni bandi sono partiti, altri vanno revocati e rimodulati. Serve subito mettere mano alla formazione e ai rifiuti. Gli enti locali sono stritolati dalla miopia dimostrata dal governo Crocetta. E poi la sanità. Dobbiamo elevare la qualità e il livello delle prestazioni ospedaliere.

E’ passata una settimana dal voto che ha sancito la vittoria di Musumeci. Come procede il ragionamento tra gli alleati di centrodestra e il presidente?

Musumeci sta parlando con gli alleati, aspetterà le indicazioni che gli faranno per la giunta di governo. Ha chiesto e ottenuto la facoltà di scelta.

Nella scorsa legislatura spesso e volentieri, in aula e in commissione, convergevano le vostre proposte e quelle dei Cinquestelle. Adesso cosa vi aspettate che accada negli equilibri d’aula?

Noi avevamo le idee nostre, molte volte le nostre idee venivano che apprezzate dal M5S. Ricordo che in ogni finanziaria abbiamo presentato una nostra finanziaria alternativa e tante norme sono state poi approvate. Quindi non abbiamo svolto solo una funzione di controllo. Musumeci parlerà con tutti, i suoi atti e provvedimenti saranno ispirati all’interesse dei siciliani, senza barricate a priori da parte dell’opposizione e nei confronti dell’opposizione. Sono convinto che ci sarà da parte della minoranza l’onestà intellettuale di valutare seriamente le singole proposte.

Rispetto alle previsioni della vigilia, che non assegnavano la maggioranza ai vincitori, il centrodestra ha vinto e ha anche la maggioranza. Si tratta tuttavia di un margine risicato. Crede che, come ha fatto il governo Crocetta, sia ipotizzabile il coinvolgimento nella maggioranza di gruppi che non hanno sostenuto Musumeci?

La maggioranza è risicata, vero, ma c’è. Non faremo inciuci e non ci saranno connivenze come invece ha fatto il governo precedente ed era sbagliato. E aggiungo: come ha fatto anche Alternativa Popolare. Forti dell’esperienza negativa che altri hanno patito, potremo valutare qualsiasi ipotesi ma alla luce del sole ed una cosa è chiara: dobbiamo evitare proposte demagogiche.

Personalmente, che ruolo si aspetta Marco Falcone per questi cinque anni? 

Gli elettori mi hanno conferito un riscontro elettorale non indifferente. In Forza Italia e il Presidente Musumeci sapranno cosa fare.

Come nel calcio e in generale nella vita, le vittorie aiutano a compattarsi ma è evidente che fino a qualche mese prima delle elezioni il centrodestra navigava tutt’altro che in acque calme. Come farete a rimanere compatti adesso? Altrimenti il rischio è di commettere lo stesso errore del Pd.

Si deve rimane compatti, l’elemento che lega è l interesse della Sicilia e ci vede tutti accomunati per fare bene.

 

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