L’ottavo Concerto di Primavera: un evento culturale che si rinnova al Conservatorio “V.Bellini” - Cronache Parlamentari Siciliane

L’ottavo Concerto di Primavera: un evento culturale che si rinnova al Conservatorio “V.Bellini”

11 maggio 2018

Eventi, In evidenza

di Andrea Spica Russotto

[11 maggio 2018] Sul solco delle precedenti esperienze, anche quest’anno il Concerto di Primavera ha visto la luce per la sua ottava edizione, che si è svolta, come di consueto, al Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo e, come sempre, organizzato dall’Associazione degli ex dipendenti dell’Assemblea regionale siciliana e dall’Associazione degli Amici del Teatro Biondo, in collaborazione, appunto, con il Conservatorio medesimo.
La traccia segue le linee che ha ormai consolidato negli anni, con al centro dell’evento la prodigiosa quanto virtuosistica esibizione al pianoforte del Maestro Armando Covello, costante protagonista in tutte le precedenti edizioni. Confermata poi l’esibizione degli allievi del Conservatorio che si sono distinti nel corso degli studi, individuati ad insindacabile giudizio del Direttore, la cui scelta quest’anno è caduta su di un quartetto di plettri, denominato Tetra Kordes e composto da Riccardo Lo Coco, mandolino, Jona Giuseppe Patitò, mandolino, Francesco Tralongo, mandola, e Domenico Pecoraro, chitarra; ai quali alla fine viene assegnata una piccola borsa di studio a carico degli enti organizzatori, quale segno di incoraggiamento a perseguire la loro formazione artistica; nonché la replica dell’esibizione del Quartetto Canali, composto dallo stesso Canali, al flauto, Paolo Dolce alla chitarra elettrica, Riccardo Anselmo al basso elettrico ed Antonino Anastasi alla batteria.
Il programma anche quest’anno è stato di grande godimento per il numeroso pubblico che ha preso parte alla serata con entusiastico apprezzamento manifestato con scroscianti applausi e ripetute richieste di bis, che gli artisti non si sono rifiutati di eseguire.
Armando Covello, che per una favorevole casualità fruiva di un pianoforte a coda lunga, uno Steinway & Sons nuovo di zecca, ha interpretato brani che andavano da Johann Sebastian Bach a Muzio Clementi, Fryderyk Chopin, Franz Liszt, esprimendo un apprezzabile virtuosismo e traendo tonalità armoniche e timbri sonori di grande emotività, sfruttando appunto le ampie capacità espressive che offriva il nuovissimo pianoforte.
Il Quartetto Tetra Kordes, assieme a brani di Astor Piazzolla e Gioacchino Rossinisi, si è esibito in un pezzo di Carlo Munier, appositamente scritto per strumenti a plettro, articolato in quattro movimenti, ciascuno segnato da sonorità che esaltavano al meglio le grandi potenzialità timbrico-espressive degli strumenti a pizzico ed il virtuosismo dei giovani allievi.
Il concerto si è concluso con l’esibizione del quartetto Canali, un ensemble di provata capacità espressiva di un jazz colto ma allo stesso tempo “alle bollicine”, suscitando con il suo programma, che andava da autori come Bill Evans a Mimmo Cafiero, da Gilad Hekselman a Chase/Robin, a Kenny Garret, grande vivacità ed entusiasmo nelle modalità di apprezzamento, con richieste insistite di bis, accordate con reciproca soddisfazione.
Chi scrive potrebbe chiudere qui queste note se non fosse pressato dalla ragionevole esigenza di citare chi di questo evento, oltre agli artisti, ne sono la spina dorsale, i presidenti delle due associazioni promotrici, rispettivamente il sottoscritto ed il prof. Piero Longo, che con i pochi mezzi finanziari disponibili riescono a mettere su un momento culturale ampiamente avvertito, nonché l’infaticabile Carlo Arcuri che dell’evento è il silenzioso quanto sapiente regista.

    , , , ,