Musumeci all'Ars: subito in aula ddl su abusivismo - Cronache Parlamentari Siciliane

Musumeci all’Ars: subito in aula ddl su abusivismo

6 novembre 2018

Aula, slide

[mar 6 giu 2018] Dopo le tragedie causate dal maltempo in Sicilia, il Presidente della Regione Nello Musumeci ha esposto all’Assemblea Regionale Siciliana le azioni del governo per la prevenzione. “Il ddl approvato sull’abusivismo edilizio ieri sera dalla giunta regionale – ha detto Musumeci – trae spunto dalla tragedia di Casteldaccia. Gli uffici della Regione il 5 giugno scorso hanno scritto ai sindaci dell’Isola affinché segnalassero la presenza delle case abusive in luoghi particolarmente vulnerabili e quindi a rischio. Su 390 sindaci hanno risposto soltanto una quarantina, coloro che non hanno risposto hanno avuto 90 giorni di tempo e non lo hanno fatto, e quindi hanno ricevuto un ispettore del dipartimento Territorio e ambiente per acquisire tutta la documentazione necessaria. Casteldaccia ha ricevuto la prima lettera il 5 giugno e la seconda il 7 settembre. I sindaci hanno difficolta’ ad intervenire e molto spesso i comuni, come e’ noto, non hanno disponibilita’ di risorse per fare fronte a queste spese impreviste”.Musumeci ha annunciato la richiesta al governo centrale dell’istituzione di un fondo speciale per permettere ai Comuni di demolire gli immobili abusivi. Un fondo presso il Ministero delle Infrastrutture o dell’Ambiente che permetta ai sindaci che non hanno risorse per demolire gli immobili abusivi di potere procedere. Alcuni edifici in Sicilia vanno demoliti subito, altri vanno tenuti liberi, non possono ospitare nuclei familiari”.

Il ddl è stato presentato all’Ars con una richiesta di urgenza per il passaggio in Aula. “Mettiamo i sindaci nelle condizioni di intervenire subito – ha proseguito – per impedire l’uso di un’abitazione se si trova in condizioni particolarmente rischiosa. Il provvedimento mette i sindaci nelle condizioni di potere lavorare. L’auspicio è che si decida presto e si proceda con una somma congrua per fare inizialmente fronte alle emergenze. Ci accontenteremmo della stessa cifra stanziata per il Veneto come primo intervento. Da un primo monitoraggio i danni al patrimonio pubblico -ha aggiunto- ammontano a 600-700 milioni di euro. Per quanto riguarda le aziende private abbiamo chiesto la sospensione di alcuni obblighi fiscali, ma su questo la Regione non ha competenze e bisogna intervenire con una norma nazionale”.

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