Nuova Ars e nuova giunta, il punto. Presidenza Ars, Miccichè candidato - Cronache Parlamentari Siciliane

Nuova Ars e nuova giunta, il punto.
Presidenza Ars, Miccichè candidato

28 novembre 2017

Focus, Parlamento, slide

[28 nov 2017] Presidenza dell’Ars, Ufficio di presidenza, commissioni parlamentari, giunta di governo. Dalle indiscrezioni si comincia a passare ai fatti. Il primo fatto è che sarà Giuseppe Milazzo, 40 palermitano alla seconda legislatura, il nuovo capogruppo di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana. La nomina è stata accolta con favore da numerosi esponenti del partito a cominciare dal capogruppo uscente, Marco Falcone, e dal vice commissario di Forza Italia in Sicilia, Francesco Scoma.

E’ il risultato di un vertice degli azzurri tenutosi a Palazzo dei Normanni. Comincia quindi a prendere forma la nuova Assemblea Regionale. Il commissario di Forza Italia Gianfranco Micciché ha incontrato i nuovi componenti  del gruppo. Durante la riunione si è parlato anche dei componenti  per le commissioni parlamentari e dell’ufficio di Presidenza. Alfio Papale sarebbe stato indicato come deputato questore.

Miccichè inoltre non ha nascosto di essere il candidato della maggioranza per la presidenza dell’Ars. Con una maggioranza risicata e il rischio di franchi tiratori, avrà bisogno di un appoggio dell’opposizione. Più probabile che lo trovi nel Pd (ammette lo stesso coordinatore forzista), piuttosto che nel M5S, gruppo che conta ben 20 deputati.  Si vedrà nelle prossime ore. Al momento Musumeci non ha fissato la data della prima seduta. Lo farà dopo la proclamazione dei 70 deputati. Avrà 20 giorni di tempo. Al di là delle voci di corridoio rimbalzate in questi giorni, tutto lascia pensare che Sala d’Ercole esordirà (ed eleggerà il Presidente) dopo l’Immacolata, in un giorno compreso tra lunedì 11 e venerdì 15 dicembre. Ma sono solo supposizioni.

Intanto continua il ragionamento nella maggioranza per la composizione dell’esecutivo Musumeci. Ma siamo ancora sul campo delle indiscrezioni, senza conferme ufficiali. Al momento le nomine più probabili sono quelle di Gaetano Armao (Economia), Roberto Lagalla (Formazione) e Vittorio Sgarbi (Beni Culturali) a cui dovrebbero aggiungersi quattro assessori in quota Forza Italia, dove ai nomi già noti di Marco Falcone, capogruppo azzurro all’Ars nell’ultima legislatura, e di Bernadette Grasso, si aggiungerebbero quelli di Giuseppe Guagliana e Edy Bandiera, due assessori in quota Udc, uno in quota Fratelli d’Italia, uno per Diventerà Bellissima e uno in quota Cantiere popolare.

Tornando all’Ars, Milazzo, dal canto suo, non nasconde la sua soddisfazione per il ruolo di capogruppo: “Ringrazio Forza Italia Sicilia, il coordinatore regionale Gianfranco Micciche’, i componenti del nascente gruppo di Forza Italia all’ARS, per l’onore attribuitomi con la nomina a capogruppo – ha detto Milazzo –  . Ci attende un periodo molto impegnativo, nel quale dovremo batterci per fare cambiare la nostra terra, che da troppo tempo ormai chiede occasioni di riscatto”.

Come spesso accade in queste fasi, nascono le prime frizioni nella maggioranza. Stavolta non si tratta di indiscrezioni ma di dichiarazioni pubbliche rese da Pippo Gennuso, deputato di Rosolini (Sr).

Gennuso è ormai un veterano di Palazzo dei Normanni. Il sessantaquattrenne ragioniere  per la prima volta fu eletto nel 2006 con l’Mpa, poi la conferma nel 2008 e nella scorsa tornata elettorale (con l’ingresso tardivo all’Ars per la ripetizione delle elezioni in alcune sezioni con Grande Sud-Pid-Cantiere Popolare (8.753 voti). E qualche settimana fa, la quarta affermazione con Popolari e autonomisti.

“Sono un autonomista convinto – così esce allo scoperto Gennuso – ma nessuno può tenermi al guinzaglio, ne’ può vendere la mia appartenenza per fini personali e politici. Per la formazione del nuovo governo della Regione, considerato che non sono all’esordio a Sala D’Ercole ma ci torno per la quarta volta da deputato, mi sarei aspettato una telefonata dal governatore Musumeci nell’ambito delle consultazioni per la formazione del nuovo governo della Regione. Forse qualcuno si è preso la briga di farlo al mio posto. Come deputato eletto nella provincia di Siracusa, rivendico che il territorio sia rappresentato nell’esecutivo da un esponente di alto profilo che conosce e vive in provincia di Siracusa. Non vorrei che attraverso il meccanismo perverso di certa politica, qualcuno entri dalla finestra non essendo riuscito a farlo dal portone principale. Pur restando nel Centro destra – conclude Gennuso – di fronte al muro che si e’ venuto a creare, decidero’ di volta in volta se approvare o meno atti della maggioranza di governo. Ribadisco che nessun politico puo’ decidere per mio conto”.

Frizioni che lasciano spazio alle incursioni dell’opposizione e in particolare dei Cinquestelle, che arrivano a Palazzo dei Normanni forti di un importante risultato elettorale.

“Non stanno facendo la squadra di governo – ha detto Giancarlo Cancelleri, deputato M5S – perché Micciché vuole la presidenza dell’Ars, ma non ha la certezza che la maggioranza lo voti. Vuole che la giunta venga presentata dopo l’insediamento e la votazione del presidente, perché se non dovesse essere eletto, avrà un assessorato, anzi due. Ragionano così e allora la giunta non si può fare. Si stanno ‘scannando’ per le poltrone, siamo in una situazione di assoluta ingovernabilità, non c’è una sola parola sui problemi della Sicilia. Sappiamo solo che ci sarà il governo della restaurazione con tre assessori ‘sicuri’: Armao, che è stato assessore di Lombardo, Lagalla, che è stato assessore di Cuffaro alla Sanità, e poi abbiamo Sgarbi, che non voglio nemmeno commentare”.

 

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