Accademia Aliprandi e Rodriguez, dipendenti Ars stenografano Dante e il Paradiso - Cronache Parlamentari Siciliane

Accademia Aliprandi e Rodriguez, dipendenti Ars stenografano Dante e il Paradiso

9 marzo 2017

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foto da sx Verruso, Brocato, Chianello[gio 9 mar 2017] Nei giorni scorsi ha avuto luogo a Firenze la II Esposizione ortostenocalligrafica organizzata dall’Accademia Aliprandi e Rodriguez, Ente morale riconosciuto dalla Presidenza della Repubblica e impegnato nel settore della multimedialità della Scrittura e della Comunicazione.

Alla rassegna espositiva, anche quest’anno, ha partecipato personale del Servizio Lavori d’Aula dell’Assemblea Regionale Siciliana (direttore il dr Mario Di Piazza, anche Vicesegretario generale dell’Area istituzionale, ndr). Si tratta dello stenografo parlamentare Fabrizio Gaetano Verruso e dei coadiutori parlamentari Rosa Brocato e Andrea Chianello i quali, anche in questa edizione, hanno fatto pervenire i loro scritti stenografici tratti da un preciso Canto del Paradiso di Dante.

“Questa edizione – precisa Verruso (che è anche componente il Consiglio direttivo dell’Accademia, ndr) ha il merito di far pervenire ed esporre le migliori autografie stenografiche, in omaggio al capolavoro di Dante, padre della Lingua italiana, e alla Stenografia, Scrittura veloce essa stessa prima ancora che mezzo di abbreviazione della lingua”.

Quest’anno la rassegna ha anche riguardato la stenoscrizione di un paragrafo introduttivo a un sistema stenografico di un famoso inventore italiano, il prof. Flaviano Rodriguez, insigne studioso e riconosciuto Maestro da generazioni nel campo stenografico,  non solo italiano.

Entusiasti i dipendenti per essere ancora rimasti quasi gli ultimi “paladini” di un’arte bimillenaria (deriva nientemeno da Tirone, ai tempi dell’antica Roma) che ancora oggi assicura la ripresa dei dibattiti parlamentari in ARS. Una disciplina, la Stenografia, che Verruso ci spiega poter essere “reinterpretata” in chiave con i tempi attuali: “Quest’anno ho voluto dimostrare come la Stenografia possa nuovamente coniugarsi con la tecnologia, stenografando su un comune tablet con relativo pennino. Sì – prosegue – la Stenografia non ha mai smesso di adeguarsi ai tempi, che, cambiando, non hanno mai fatto venir meno le potenzialità che ne derivano da quanti la  conoscono appieno”.  Verruso, già in passato, ha infatti “coniugato” la Stenografia con alcuni programmi di riconoscimento del parlato (da lui utilizzati per la trascrizione) e, nell’edizione di Vienna, nel 2005, conseguendo il prestigioso titolo mondiale ai Campionati Intersteno (primatista nelle gare di ripresa del parlato e argento nella resocontazione sommaria). “Un’iniziativa – proseguono i colleghi Brocato e Chianello – che ci onora, perché crediamo nella Stenografia, tanto da averne fatto una professione amata e di particolare rilievo per la stessa democrazia, in termini di pubblicità dei lavori parlamentari”. “Una sensibilità – chiosa Verruso – non dissimile dalle stesse Camere del Parlamento nazionale: al Senato hanno persino, nell’ultima stagione concorsuale, organizzato un corso di formazione rivolto ad aspiranti stenografi per preservare una tradizione e insieme un bagaglio di conoscenze specialistiche all’interno di ciascuna Istituzione parlamentare”.

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