Palermo abbraccia il suo PalazzoUn fiume di visitatori per la Notte Reale - Cronache Parlamentari Siciliane

Palermo abbraccia il suo Palazzo
Un fiume di visitatori per la Notte Reale

29 luglio 2017

Focus, slide

[sab 29 lug 2017] I suoi concetti sono sempre estremamente semplici e hanno un marchio di fabbrica. Raccontano verità oggettive. Seduto al tramonto tra gli alberi secolari su una panchina dei giardini di Palazzo Reale, Giovanni Ciancimino, decano dei cronisti parlamentari e conoscitore di ogni sassolino di questo palazzo, osserva il flusso di visitatori. Gli dico: “Giovanni, hai visto quanta gente?”. “Non mi stupisco – risponde energico come sempre -. Sai perché? Questo non è un palazzo qualunque – sussurra Ciancimino – questa è l’Assemblea Regionale Siciliana. Oltre a venire a vedere la bellezza del Palazzo, i cittadini hanno l’occasione per curiosare nella sede del Parlamento siciliano. Non è cosa da poco. Tantissimi palermitani non conoscono il Palazzo, che oggi peraltro è il fulcro dell’area diventata recentemente Patrimonio dell’Unesco. Ancora c’è tanto da fare per questa città ma almeno abbiamo iniziato a fare una cosa fondamentale: abbiamo cominciato a custodire questi grandi tesori che possediamo”. Detto da lui, che ne ha viste di cotte e di crude, vale doppio.  E in effetti meglio di così non poteva andare. Un “popolo” ha risposto all’invito e il tutto si è svolto in modo composto. In un contesto arabo normanno, lo stile degli utenti e degli organizzatori è apparso “british”.

Ben dodicimila persone hanno visitato gratuitamente, ieri sera, Palazzo dei Normanni in occasione della seconda edizione della “Notte reale” organizzata dall’Ars e dalla Fondazione Federico II. Dalle 19 alle 1 di notte, i tesori del Palazzo – dalla mostra sul Novecento agli appartamenti reali, da Sala d’Ercole ai giardini con le melodie di 3 gruppi musicali, al videomapping sulla facciata di piazza Indipendenza – sono stati invasi da un fiume di visitatori. Tanti turisti, ma anche famiglie palermitane, con figli al seguito, che hanno colto l’occasione per scoprire le bellezze di uno scrigno millenario. “Il risultato – afferma soddisfatto presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone – è la conferma che la scelta di aprire alla città il Palazzo, normalmente considerato solo un simbolo del potere politico, e’ stata vincente. Tutto è andato bene e di questo voglio ringraziare il personale dell’Assemblea, il direttore e i dipendenti della Fondazione Federico II e i volontari dell’Associazione nazionale carabinieri che hanno collaborato alla vigilanza”.

Soddisfatto il direttore generale della Fondazione Federico II Francesco Forgione. “Oggi il palazzo è aperto e lo è in tutti i sensi anche grazie alla novità di quest’anno che è il video mapping. Anche chi non entra, passando da Piazza Indipendenza gode di questo spettacolo”. Poi Forgione coglie l’occasione per sottolineare anche un altro aspetto: “la presenza di tanta gente – ha proseguito Forgione – è una segnale che ha una doppia valenza perché questo è il palazzo sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, quindi il palazzo della rappresentanza dei siciliani, è importante anche per questo far vivere ai siciliani il ruolo della propria rappresentanza. Chi dice che non servono le assemblee regionali è solo nostalgico dell’uomo solo al comando e delle vocazioni autoritarie. L’Ars serve perché rappresenta i i cittadini e la eleggono col il loro voto, quando si nega questo valore si nega l’esistenza stessa della democrazia. Lo dico in una serata che è di godimento della bellezza e non di polemica politica”.